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Universita' degli studi di Torino
Facolta' di Lettere e Filosofia
Corso di Laurea in Lettere
Lingua e Letteratura Tedesca
(prof.Anna Chiarloni)
 

Avvisi


 

Annuncio convegno

Im Osten geht die Sonne auf? Tendenzen ostdeutscher neuerer Literatur

Ferrara, 23-26 Novembre 2011

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Qual' è il volto della nuova capitale a vent'anni dalla riunificazione della Germania? Berlino resta un luogo simbolico, cuore pulsante di una realtà in continua trasformazione. La città scala il muro del tempo rivelando la ricerca di un'identità nazionale sia nei segni remoti di una tradizione dispersa che nei linguaggi più innovativi della modernità europea.
Attraverso la penna di studiosi tra i più accreditati nelle varie discipline, dall'architettura al cinema e alla letteratura, i saggi qui raccolti narrano di memoria e demolizione, congedi e vessilli di un orizzonte urbano in transito verso il futuro.
Crocevia di grandi migrazioni Berlino si ripropone come laboratorio di idee e culture diverse, realtà composita di libertà e nostalgia, tesa a sanare le ferite inflitte dalla storia.


Oltre il muro. Berlino e i linguaggi della riunificazione
a cura di Anna Chiarloni
Franco Angeli 2009

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Da Hofmannsthal a Rilke e Gottfried Benn, dal giovane Brecht a Bachmann e
Celan, dal primo Novecento a oggi, la grande poesia tedesca, i suoi massimi
interpreti, le influenze, gli stili, i rapporti con il più vasto ambito
europeo e le trasformazioni del linguaggio poetico subite nel corso del
secolo. Uno spazio privilegiato è riservato alla poesia austriaca e a
Ingeborg Bachmann, la cui opera si riverbera sulla produzione femminista
fino ad anni recenti.

A cura di Anna Chiarloni
La poesia tedesca del Novecento
2009, Manuali Laterza, pp. 208, Euro 18,00
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Il saggio è il genere dialogico per eccellenza. Kraus, Lukács, Adorno, Benjamin, Marcuse, Enzensberger, Thomas Mann, Hannah Arendt, Ingeborg Bachmann, Christa Wolf, Ulrike Meinhof, W. G. Sebald e molti altri intellettuali tedeschi hanno scelto la scrittura saggistica per uscire allo scoperto e confrontarsi con la loro epoca. Questo volume, che completa idealmente la serie iniziata con Il romanzo tedesco del Novecento (1973) e proseguita con Poesia tedesca del Novecento (1990), intende essere un portolano, un agile strumento di studio e di consultazione per individuare radici, filiazioni e percorsi di opere il cui influsso sulla storia e sulla cultura del secolo scorso è stato spesso dirompente. Affrontando problemi che ancora oggi sono tutt’altro che esauriti - la memoria, l’utopia, l’idea di nazione, lo statuto dell’arte, la ferita di Auschwitz, il ruolo dell’intellettuale, la Aufklärung e il progetto della modernità - i quarantasei
saggi qui presentati danno il senso di quanto la cultura tedesca sia vitale, reattiva, ricca di fascino.

A cura di
MASSIMO BONIFAZIO, DANIELA NELVA, MICHELE SISTO
Copyright © 2008 by Casa Editrice Le Lettere - Firenze - ISBN 88 7166 953 3 - www.lelettere.it

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Atlante della letteratura tedesca
A cura di Francesco Fiorentino e Giovanni Sampaolo



«La vicenda di ciò che accade in tempi diversi, che è propriamente la storia, non è altro che una ininterrotta geografia, perciò è una delle più grandi manchevolezze storiche quando non si sa in quale luogo una cosa sia accaduta, o che cosa questo abbia comportato.»
Immanuel Kant

Un Atlante che conduce in numerosi viaggi di scoperta attraverso una vasta area europea, quella di lingua tedesca, raccontando in più di settanta voci un profilo dei luoghi più significativi per le sue letterature: città, fiumi, paesi, teatri e molto altro ancora. Ne scaturisce il panorama di un universo policentrico che ha vissuto vicende culturali di eccezionale portata, dalla Riforma luterana alla nascita del romanticismo che inaugura la modernità, dal fermento intellettuale nella Vienna di Freud e nella Berlino dell’espressionismo alle vicende legate agli opposti totalitarismi del Novecento, dalla caduta del Muro fino al fenomeno odierno di una vivace letteratura dei migranti nel melting pot berlinese.
Opera di oltre sessanta studiosi, questo Atlante ripensa la tradizione culturale e letteraria come rete di luoghi collegati da fili molteplici, realtà locali sempre ridefinite dall’immaginazione letteraria: la Weimar di Goethe e Schiller, la Lubecca di Thomas Mann, la Berlino di Günter Grass, fiumi densi di leggende come il Danubio riscoperto da Claudio Magris, teatri come il Berliner Ensemble di Brecht, ma anche tutto un Est che parlava yiddish e le tappe dell’esilio di tanti scrittori che fuggirono dalla barbarie nazista e dall’Olocausto. E al di là delle letterature di Austria, Germania e Svizzera di ieri e di oggi si spazia su quelle delle minoranze extraterritoriali di lingua tedesca, come ad esempio nella Praga di Kafka, in Romania o in Alto Adige, ma anche sulla visione di luoghi lontani, dall’America all’antica Grecia, da Parigi e Londra all’Italia e a molti paesi dell’Oriente: i confini apparenti delle letterature nazionali sono dissolti dall’inarrestabile mobilità dell’immaginario.
I testi, interconnessi in modo da favorire una vera e propria navigazione ipertestuale nella lettura, sono integrati da carte geografiche tematiche.
Il volume è dedicato a Marino Freschi.


Alla stesura dell’opera hanno partecipato: Elena Agazzi (Le Alpi), Flavia Arzeni (Giappone), Roberta Ascarelli (Dresda; Kakania), Laura Auteri (Schilda/Abdera), Anna Rosa Azzone Zweifel (Seldwyla), Italo Michele Battafarano (L’Italia), Ursula Bavaj (Lipsia), Stefano Beretta (Sonnenallee/Kreuzberg/Mitte), Paola Bozzi (Banato e Transilvania), Franco Buono (Topografie dell’esilio), Rita Calabrese (Monaco nell’Otto-Novecento), Fabrizio Cambi (Lubecca), Giulia Cantarutti (Zurigo nel Settecento), Gabriella Catalano (Il duomo di Colonia), Giovanna Cermelli (Il Reno), Paolo Chiarini (Parigi), Anna Chiarloni (Berlino dopo il Muro), Michele Cometa (La Sicilia), Alessandro Costazza (Südtirol), Margherita Cottone (Giardini), Maria Enrica D’Agostini (India), Paolo D’Angelo (Königsberg/Kaliningrad), Matilde De Pasquale (Amburgo), Gabriella d’Onghia (Frisia), Alessandro Fambrini (L’America), Maria Fancelli (Strasburgo), Francesco Fiorentino (Zurigo nell’Ottocento; Zurigo nel Novecento), Maria Carolina Foi (Rütli; Trieste), Luigi Forte (Freie Bühne, Volksbühne, Berliner Ensemble), Matteo Galli (Heimat), Pasquale Gallo (La Berlino del Muro), Antonella Gargano (La Berlino dell’espressionismo), Ingrid Hennemann Barale (Jena), Andrea Landolfi (Venezia), Claudio Magris (Crno Selo), Giorgio Manacorda (Charenton), Guido Massino (Shtetl), Camilla Miglio (Persia), Lucia Mor (Egitto), Giampiero Moretti (Heldelberg), Domenico Mugnolo (La Marca di Brandeburgo), Stefan Nienhaus (Berlino nel Sette-Ottocento), Agnese Nobiloni Toschi (La Wartburg), Gianluca Paolucci (Il Danubio), Vanda Perretta (Svevia), Lucia Perrone Capano (Russendisko. La Berlino dei migranti), Maurizio Pirro (Salisburgo; Worpswede), Mauro Ponzi (Roma), Grazia Pulvirenti (Vienna 1900; Cina), Luigi Reitani (Topografie della Shoah), Marco Rispoli (Gottinga), Giovanni Sampaolo (Weimar), Stefania Sbarra (Herrnhut), Klaus R. Scherpe (La Staatsbibliothek di Berlino), Giulio Schiavoni (Bucovina), Isolde Schiffermüller (La Praga di Kafka), Heinz Schlaffer (Tubinga), Wendelin Schmidt-Dengler (Graz), Giovanni Scimonello (L’isola di Felsenburg; Marte), Claudia Sonino (Percorsi dell’ebraismo orientale), Wolfgang Storch (La Prussia), Rita Svandrlik (Il Burgtheater e i teatri viennesi), Giovanni Tateo (Slesia), Ute Weidenhiller (Augusta), Luciano Zagari (La Grecia), Luca Zenobi (Londra; Nationaltheater).

Francesco Fiorentino insegna Letteratura tedesca all’Università Roma Tre.

Giovanni Sampaolo insegna Lingua tedesca e Traduzione all’Università Roma Tre.

2009
Quaderni Quodlibet
160x225
brossura
ISBN 9788874622184
pp. 640
€ 42,00

in preparazione

 

Manoscritti di Schopenhauer sul web

Il sito www.schopenhauersource.org mette a disposizione la riproduzione digitale 1. della totalità del lascito manoscritto di Arthur Schopenhauer conservato presso la Staatsbilbliothek di Berlino; 2. delle annotazioni che il filosofo ha scritto a margine dei libri in suo possesso, 3. di alcune edizioni delle sue opere, 4. infine le trascrizioni delle parti del lascito fino a ora inedite. Attualmente il sito contiene circa la metà del lascito manoscritto (il cui inserimento sarà completato entro il 2009), e tra breve tempo saranno messe a disposizione le prime trascrizioni, a cominciare dagli appunti del giovane Schopenhauer all’università di Gottinga e di Berlino. Il sito è curato da un gruppo di studiosi italiani e tedeschi in collaborazione con la Sezione Manoscritti della Biblioteca statale di Berlino (Preußischer Kulturbesitz), L’Ecole Normale Supérieure di Parigi e COST (Open Scholarly Communities on the Web) della Comunità europea.

 

 


ANNING LEHMENSIEK

»I ch war und bin eine stolze Jüdin«

Eva Lux Braun - eine Begegnung

"Ich habe mich auf die Suche nach den Spuren, die Deine Erlebnisse in Auschwitz hinterlassen haben, gemacht und war verwirrt, als ich nicht das gefunden habe, was ich mir vorgestellt habe. Ganz schön vermessen! Ich habe nach Schmerz, nach Leiden, nach Depression, nach Resignation gesucht und habe eine tätige, zupackende, sehr bestimmende und bestimmte Frau gefunden. Ich habe Gebrochenheit erwartet und eine Frau gefunden, die sich nicht hat brechen lassen."

Aus einer zufälligen Begegnung in Yad Vashem entsteht eine Freundschaft zwischen Eva Lux Braun und Anning Lehmensiek, die zu einem beide bewegenden Projekt führt: der Auseinandersetzung einer während des Krieges geborenen Deutschen mit der Lebensgeschichte einer Jüdin aus Ungarn, die als 16-Jährige nach Auschwitz-Birkenau deportiert wurde.

Metropol Verlag - 2007 - ISBN 978-3-938690-68-0 - 199 Seiten · Euro 18
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Fabrizio Cambi (Hrsg.)

Gedächtnis und Identität Gedächtnis und Identität


Die kritische Orientierung in der deutschen Literatur nach
der Vereinigung und ihre textinterpretatorische Darstellung
veranschaulichen eine mannigfaltige Identitätssuche in einer
vielschichtigen Topographie des Gedächtnisses. Die Untersuchung,
die in den jeweiligen Beiträgen des Sammelbandes
verschiedenartige literarische Gattungen und Tendenzen in
Betracht zieht, gibt Anlass zum Nachdenken sowohl über
die fortschreitende Sinngebung der deutschen Einheit und
das Geschichtsbewusstsein als auch über die fruchtbare Beziehung
zwischen Literatur und Interkulturalität.

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Schaltstelle. Neue deutsche Lyrik im Dialog


Erstmals liegt mit Schaltstelle eine umfassende Studie zur zeitgenössischen deutschsprachigen Lyrik auf der Schwelle zum 21. Jahrhundert vor. In einem breiten Spektrum an Beiträgen international renommierter Experten aus Deutschland, Großbritannien, den USA, Kanada, Italien und den Niederlanden präsentiert diese Untersuchung ausführliche Analysen zu bekannten Größen (wie Volker Braun, Ulrike Draesner, Durs Grünbein, Ernst Jandl, Barbara Köhler, Friederike Mayröcker, Brigitte Oleschinski und Raoul Schrott), eingehende Betrachtungen zur Lyrik des Körpers, zur Verwendung von Klischee-Bildern, zum Topos der Kindheit oder zur ‘neuen Schlichtheit’, sowie Beiträge zur jüngsten Generation von Dichterinnen und Dichtern, die im neuen Jahrhundert ihren Einstand gegeben haben. Untersuchungen zu individuellen Gedichtsammlungen ergänzen sich mit Abhandlungen, die Dialoge über die Jahrhundertgrenzen hinweg aufzeigen oder den Einfluß von Schlüsselfiguren wie Paul Celan und Gottfried Benn nachweisen. Zudem enthält der Band ein Interview mit Heinz Czechowski und neue Gedichte von acht führenden deutschsprachigen Lyrikerinnen und Lyrikern. Zu oft wird in Diskussionen zur Literatur in der Berliner Republik die Lyrik marginalisiert: dieser Band zeigt, daß sie im Gegenteil eine unerläßliche Rolle zu spielen hat. Für Wissenschaftler und Studierende der Germanistik, wie überhaupt für alle, die an den Entwicklungen auf dem Gebiet der modernen Lyrik interessiert sind, sollte diese Veröffentlichung zur Pflichtlektüre erhoben werden.

Schaltstelle presents a pioneering examination of contemporary German poetry at the turn of the twenty-first century. Internationally recognised experts from Germany, UK, USA, Canada, Italy and the Netherlands offer a first assessment of the paths that German poetry has taken into the new millennium. Alongside in-depth analyses of established names are broader surveys of poetry of the body, the use of cliché, theories of metaphor, the topos of childhood, the ‘new simplicity’, and contributions dedicated to the youngest generation of poets making their debut in the new century. The volume also contains an interview with Heinz Czechowski, a substantial Bibliography and new poems by eight leading poets. Poetry is too often marginalised in discussions about literature in the Berlin Republic: this volume demonstrates that it has a vital role to play at their heart.

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